Il centro storico
Piazza Giacomo Leopardi
è il cuore del centro storico di Lapedona, uno spazio che concentra e rende leggibile la storia del borgo attraverso le sue architetture e i suoi segni. Qui, in pochi metri, si intrecciano epoche diverse, restituendo l’immagine di un luogo che ha mantenuto nel tempo una funzione centrale nella vita della comunità.
Il protagonista della piazza è il Palazzo Comunale, imponente edificio la cui costruzione fu avviata probabilmente nel 1558 e completata nel 1589. L’edificio si sviluppa su due piani e poggia su una delle antiche porte di accesso al paese, la Porta da Sole, a conferma del ruolo strategico e simbolico dell’area. Al piano terra si apre un loggiato con tre archi, uno dei quali resta aperto lateralmente, collegando la piazza alla sottostante via XXIV Maggio tramite un’ampia scalinata.
Sotto il loggiato è esposto un cippo funerario di epoca romana imperiale, decorato con iscrizioni e bassorilievi ancora leggibili. Questa testimonianza archeologica rivela una frequentazione del sito ben precedente alla nascita del borgo medievale e rende evidente la stratificazione storica che caratterizza l’intera piazza. Sulla facciata del palazzo sono inoltre visibili due lapidi commemorative dedicate ai Caduti delle Guerre Mondiali, segni più recenti ma altrettanto significativi della memoria collettiva.
Sopra il tetto del palazzo svetta un campanile a vela risalente al XVI secolo, la cui campana veniva utilizzata per convocare il Consiglio, sottolineando il ruolo dell’edificio come centro della vita amministrativa e civile. All’interno, la Sala Consiliare conserva un soffitto decorato a grottesche della seconda metà del XIX secolo e ospita importanti opere d’arte, tra cui una tela raffigurante la Madonna col Figlio in gloria e San Filippo Neri e una tela del pittore marchigiano De Magistris, datata 1596, raffigurante la Madonna col Bambino tra l’Arcangelo San Michele, San Francesco d’Assisi e il bimbo martire San Quirico, originariamente collocata nella chiesa di San Nicolò.
Al centro della piazza si trova la fontana monumentale, realizzata per celebrare un momento fondamentale nella storia moderna del paese: l’attivazione dell’acquedotto pubblico di Lapedona. La fontana fu inaugurata il 15 luglio 1900, in occasione della festa di San Quirico, patrono della città. Realizzata in pietra calcarea dallo scultore fermano Bernardini, si compone di tre gradini, una base e una vasca principale, al centro della quale si innalza un pilastro decorato con colonne e tre delfini da cui sgorga l’acqua. Su tre lati campeggia lo stemma di Lapedona, mentre sulla sommità svetta un’aquila in ghisa.
Dall’età romana al Rinascimento, fino all’inizio del Novecento, Piazza Leopardi racconta così una storia di continuità urbana e civile, dove ogni elemento – il palazzo, il loggiato, il cippo romano e la fontana – contribuisce a definire l’identità profonda del borgo.

Porta da Sole - Campanile a Vela del XVI sec.

Accesso al loggiato della piazza da Porta da Sole

Scalinata - piazza G. Leopardi

Loggiato - piazza G. Leopardi

Palazzo Comunale

Fontana monumentale - Piazza Leopardi

Cippo funerario romano
Scopri il Borgo
lapedona, il borgo parlante
Gli itinerari
DENTRO LE MURA DEL BORGO
L’itinerario “Dentro le mura” è percorribile a piedi ed adatto a tutti.
FUORI LE MURA DEL BORGO
L’itinerario “Fuori le mura” è percorribile in auto e in bicicletta.



