Le Chiese
Madonna Manù
La Chiesa di Santa Maria di Manù è una tappa che non può mancare nel tuo viaggio a Lapedona.
Immersa nel dolce paesaggio collinare delle Marche, questa piccola chiesa è un’oasi di pace che unisce misticismo, leggende antiche e una vista mozzafiato che spazia fino al Mare Adriatico.
Il fascino di questa chiesa inizia dal suo nome. L’iscrizione in ebraico antico scolpita in una formella sotto il cornicione, “Manhu” significa letteralmente “Cos’è questo?”, un’espressione che richiama la manna biblica.
Questo concetto di “cibo divino” si lega alla fertilità e alla prosperità, temi centrali per la comunità agricola locale e simboleggiati dall’affresco della Madonna del Latte custodito all’interno. Inoltre, sulla stessa formella, compare una margherita a otto petali, un simbolo spesso associato alla tradizione dei Templari.
Un tempo, la chiesa era conosciuta affettuosamente come Madonna delle Noci. Questo nome è legato ad un’antica usanza ludica: dopo la messa, i fedeli si sfidavano nel gioco dei “castelletti”, una sorta di bowling contadino dove si usavano noci disposte a piramide. Un dettaglio che racconta come questo luogo sia sempre stato il cuore pulsante della vita sociale del borgo.
A differenza di altre strutture romaniche di Lapedona, Santa Maria di Manù colpisce per la sua estrema linearità.
Costruita in caldi conci di arenaria, la facciata è ingentilita da archetti pensili che ne slanciano la figura.
L’interno è caratterizzato da una navata unica, semplice e raccolta, dove la luce filtra da piccole finestre creando un’atmosfera magica.
Per secoli la chiesa ha ospitato un capolavoro del XV secolo di Cristoforo Cortese, un polittico a cinque pannelli che raffigura la Vergine tra i Santi. Sebbene oggi sia conservato ad Altidona, la sua storia rimane indissolubilmente legata a queste mura.
Oggi Santa Maria di Manù è una tappa imperdibile per chi cerca un’esperienza autentica, lontano dai circuiti turistici più affollati.
È un luogo che invita alla meditazione, perfetto per chi percorre l’Itinerario del Silenzio.
La sua posizione privilegiata tra le colline regala uno dei quadri naturali più belli delle Marche.
Le sue origini risalgono addirittura al X secolo, quando il terreno era un possedimento dei monaci benedettini di Montecassino.

Madonna Manù

Madonna Manù

Dettaglio della margherita scolpita sulla formella sotto il cornicione

Interno della Chiesa
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L’itinerario “Dentro le mura” è percorribile a piedi ed adatto a tutti.
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